Il tema dei dazi è molto sentito negli USA, e tra John Elkann e Donald Trump è appena andato in scena un incontro. Ecco i dettagli.
Sono mesi carichi di impegni e scadenze per John Elkann, che deve occuparsi di diverse questioni in un momento tesissimo per il mercato delle quattro ruote. L’inizio di stagione della Ferrari in F1, molto deludente per usare un eufemismo, ha riacceso le critiche dei tifosi, mentre il gruppo Stellantis fatica a rialzarsi dalla crisi, ed i dipendenti del gruppo protestano per le poche certezze relative al loro futuro.
Elkann, dopo le dimissioni del CEO Carlos Tavares, ha assunto anche la carica di CEO ad interim, in modo da guidare, assieme ad un gruppo di top manager, la prima fase di rilancio della holding multinazionale olandese. Proprio in queste ultime ore, sarebbe avvenuto un incontro tra il CEO di Exor e Donald Trump, direttamente in quel di Washington, per affrontare la questione dazi, che proprio da queste ultime ore sono attivi sulle auto che vengono importate negli USA, al 25%. I colloqui hanno riguardato anche le ultime normative sulle emissioni, che il presidente USA intende ammorbidire.
John Elkann, ufficiale l’incontro con Donald Trump a Washington
Va detto che i colloqui sono diventati una sorta di pratica comune, visto che le mosse di Donald Trump rischiano di affossare un settore automotive che è già in grave crisi da anni. Poco più di un mese fa, l’incontro tra i vari leader dei gruppi automobilisti più grandi al mondo aveva portato l’amministrazione Trump a rinviare di un mese i dazi, che alla fine sono attivati. Trump aveva incontrato anche i grandi capi di Ford e General Motors, ed ora è toccato anche a John Elkann, che con il gruppo Stellantis ha negli Stati Uniti d’America il mercato più importante in assoluto.

Stellantis è proprietaria di un gran numero di stabilimenti oltreoceano, e secondo le ultime notizie, c’è comunque fiducia nel superare senza problemi il tema dei dazi doganali, anche se c’è un’altra tematica da affrontare. Il gruppo ha diversi stabilimenti in Canada ed in Messico, paesi finiti nel mirino di Trump, visto che in questi due stati produce il 40% dei veicoli commerciali che poi importa negli USA. Vedremo se l’incontro con Elkann ammorbidirà la linea del Tycoon, che appare determinato a portare a termine il piano elettorale.