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Curiosità

L’antifurto che uccide i ladri | Una folle trovata in un video da pazzi

La storia dell’allarme più pericoloso mai montato su una vettura in produzione. Uccide i ladri: il video è da pazzi

L’idea che in un paese civilizzato un ladro venga ucciso in modo sommario dopo aver fatto qualcosa ad un proprietario di una macchina sembra folle, eppure tante persone che magari hanno subito questo tipo di reato sarebbero pronte ad usare le armi per farla pagare ad un ladro di automobili. In un paese in particolare tempo fa, questo era legalmente possibile.

Quando il rischio vero lo corre il malfattore (Pixabay) – Fuoristrada.it

Teoricamente parlando l’antifurto di cui tratteremo oggi non doveva uccidere i ladri di auto, solo spaventarli ma quando vi mostreremo in che modo funzionava penserete anche voi che la tragedia fosse davvero inevitabile.

Fiamme di vendetta

Siamo in Sud Africa nel 1998 e la violenza nelle strade è tale da preoccupare enormemente le persone che guidano automobili di lusso come BMW e altri marchi.

In una nazione dove le aggressioni a mano armata sono comunissime nasce l’invenzione di Charl Fourie ovvero un’arma da fuoco montata all’interno della carrozzeria di una vettura, capace di attivarsi al momento della rapina. Il suo funzionamento era semplicissimo ma il problema è che una cosa simile difficilmente sarebbe accettata in un paese del mondo civilizzato.

Con il Blaster, l’auto era al sicuro…il ladro no (Youtube) – Fuoristrada.it

Considerato l’antifurto più spietato e folle della storia il Blaster venne sperimentato nel paese africano in centinaia di esemplari: si trattava di un lanciafiamme a combustibile liquido montato nella carrozzeria dell’auto capace di sparare una fiammata fino a cinque metri di distanza addosso ad un eventuale commando di ladri armati.

Il sistema sfruttava un cavillo legale nel sistema sud africano secondo cui l’uso di un lanciafiamme non era illegale e allo stesso tempo uccidere qualcuno per autodifesa era perfettamente accettato al livello penale. Premendo un pulsante insomma, il guidatore poteva sparare una fiammata in faccia all’aggressore che “difficilmente avrebbe ucciso qualcuno ma lo avrebbe accecato” stando alle parole di Charl.

I prototipi montati su auto come BMW Serie 5 e simili andarono bene ma ne vennero venduti pochissimi soprattutto perchè il costo del progetto e del dispositivo inserito sul mercato era decisamente elevato. Nessuno ovviamente ha più avuto l’idea di replicare questo folle progetto! Cosa ne pensate? Secondo voi è giusto usare qualcosa di così pericoloso come antifurto? E cosa avrebbe garantito che i proprietari non la usassero impropriamente?

Manfredi Falcetta

Appassionato di auto e moto, mi piace immergermi nell’universo dei motori, scoprendo le ultime innovazioni tecnologiche e seguendo le competizioni più emozionanti. La scrittura e la lettura, invece, sono le mie oasi di tranquillità, dove mi perdo tra le pagine di libri avvincenti e mi esprimo liberamente attraverso le parole.

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